
Inaugurazione
ore 17:30
Benvenuto a visitatori e artistə, accoglienza, orientamento.
mostre
Palazzo Maturi, Biblioteca – dalle 16:00 alle 21:00
Esposizioni
ingresso libero
SONIA ASSANTI
ROSALBA AVVENTURA
ALESSANDRO CICALESE
AGNESE CIOCCIA
LAURA MARIA PIA CUSANO
MARIANNA IOZZINO
NO FILTER
MARIAPIA TESTA
ROSA JANE TOSCANO
ALESSIA SALVEMINI

performance
Sala Gonzaga – ore 18:00
LA GIOSTRA
Veneri
Regia di Eliseo Fusco

Palazzo Maturi, Amorosi (BN)
Veneri, è la storia di tre artigiane che, all’interno della propria bottega, modellano statuette di Venere. Un imprevisto mette loro in crisi e le pone davanti alla possibilità di interrogarsi sul lavoro che svolgono. Le tre, quindi, partendo dalle origini mitologiche, sviscerano la figura della dea nel suo aspetto di donna: figlia, madre, lavoratrice e custode di bellezza intima e motrice. La divina donna viene finalmente accarezzata e viene liberato il suo vivo respiro ancestrale, per secoli nascosto e relegato tra le pieghe di freddi blocchi marmorei scolpiti.
Una volta sprigionata la potenza e pienezza del femminile, cosa ne sarà dell’arte delle tre giovani protagoniste?
Duarata: 50 min.
Crediti
Regia: Eliseo Fusco
Aiuto Regia: Marco Napolitano
Scritto e interpretato da: Rosa Cerullo, Ludovica Franco, Serena Francesca Catapano.
Musiche e arrangiamenti: Alessandro Flavio Esposito
Tecnico luci: Marco Napolitano
Tecnico del suono: Eliseo Fusco o Scenografia e costumi: Martina Scarrone
teatro
Palazzo Maturi, Teatro – ore 21:00
CAVALLI ERMENEUTICI
Il cavallo di Troia
L’inganno del destino
Regia di Vincenzo Bove

Palazzo Maturi, Amorosi (BN)
Enea, alla corte di Didone, racconta l’ultima notte della città di Troia. I Greci, stanchi di una guerra decennale, ricorrono all’astuzia: costruiscono uno smisurato cavallo di legno, che, riempito d’armati, lasciano sulla riva della spiaggia troiana come dono divino. Quindi, simulando una partenza verso Micene, pazientemente si nascondono sulle rive di un’isola vicina. I Troiani, credendo che i nemici fossero partiti, escono festanti dalla città. Alla vista del cavallo, si fermano attoniti a riguardarlo, né sanno darsi ragione di sì mastodontica costruzione “grande quanto una nave”. Laocoonte, sacerdote troiano di Apollo, sospetta che il dono dei Greci sia un inganno e invita il popolo a distruggerlo immediatamente e con un’asta colpisce il ventre del cavallo. Intanto, viene innanzi, condotto in ceppi, un greco – lo scaltro Sinone – che mette in atto il vero inganno. Fingendo d’esser fuggito dal campo dei Greci, Sinone inventa una storiella che commuove e conquide gli animi creduli dei Troiani, i quali – conquistato lo stesso Priamo, re di Troia – son quasi propensi ad introdurre in città la “macchina fatale”. A vincerne le ultime esitanze, ecco o_rirsi ai loro occhi il terrificante spettacolo di due serpenti, che, sorti dal mare, s’avvinghiano contro Laocoonte e a due suoi figliuoletti, e li strozzano in un batter d’occhio. I Troiani interpretano questo come un segnale. Laooconte è stato punito per la sua azione contro il volere della dea, e senza più esitare, trasportano il cavallo dentro Troia. È festa in città. I Troiani credono d’aver vinto la guerra. Calata la notte, Sinone fa uscire dal ventre del cavallo i guerrieri, che, daranno avvio alla strage troiana e alla fuga di Enea. Ma i troiani non si arrendono facilmente: Panto, Corbeo, Rifeo e molti altri compagni valorosi di Enea lottano fino alla morte. Ma dopo i primi successi, il destino prosegue il suo corso: i troiani vedono cadere le loro mura. Enea, allora, è quasi sul punto di arrendersi, quando gli appare la madre, Venere, che lo calma o lo esorta a salvare la sua famiglia dalla strage. Scortato dalla dea, arriva a casa. Il vecchio Anchise è restio a fuggire, ma persuaso da un presagio infuocato, alla fine acconsente. Enea prende sulle spalle il padre, dà la mano al piccolo figlio Iulio e, seguito dalla
moglie Creusa, esce dalla città in fiamme. Ma nel viaggio verso la salvezza, Cresua si perde. Enea ritorna indietro, a ripercorrere la città che brucia. Gli appare l’ombra della moglie oramai uccisa che, consolandolo della sua perdita, gli predice avventurosi destini. Enea, pertanto, ritorna dai compagni con l’intento di cercare una nuova patria al di là dei mari.
Duarata: 60 min.
Crediti
Regia di Vincenzo Bove
Tratto dall’Eneide di Virgilio
con: Serena Cino, Sara Cortini, Emanuele D’Arienzo, Massimo Fusco, Gaia Piatti,
Vincenzo D’Ambrosio
Assistente alla regia: Flavia D’Amore
Suono e luci: Ciro Mazaner e Elia Cortini
Scenografia: Renato Gioia
Costumi: Felicia Quaranta
Gli spazi
Jana Off-festival è pensato per diffondersi in tutta Amorosi, come un contagio. Il centro del Festival è Palazzo Maturi (1775) nel cui giardino privato si terranno gli spettacoli serali, all’aperto; altre stanze del palazzo e teatri vicini ospiterranno performance, workshop, laboratori e incontri.
Dopo lo spettacolo serale ci ritroviamo al Parco del Volturno.

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Singolo – 24 giugno
12€ – sono inclusi tutti gli eventi del giorno
- Musica Live
- Performance
- Spettacolo teatrale

