festival delle arti performative sperimentali

escursione

A CURA DI GIOVANNA IANNOTTI

Durata stimata: 180 min

workshop

dalle 10:30 alle 12:00

a cura di Giusy Assanti e Chiara Capobianco

Un laboratorio esperienziale dedicato alla scoperta della cianotipia, antica tecnica di stampa fotografica artigianale riconoscibile per il suo intenso blu di Prussia. Durante il workshop, i partecipanti avranno l’opportunità di conoscere il processo creativo della cianotipia e sperimentarne direttamente le potenzialità attraverso la composizione di immagini botaniche, oggetti e forme naturali su carta fotosensibile.

Adatto anche ai bambini dai 6 anni in su.

workshop

dalle 15:30 alle 17:00

Laboratorio di costruzione e vibrazione sonora

a cura di Roberto Salernitano

Laboratorio pratico dedicato alla costruzione di uno strumento sonoro basato su vibrazione e risonanza. Si lavorerà sull’Oscillatore Gregoriano, un sistema in cui motori a vibrazione mettono in movimento una superficie in legno, amplificata tramite piezoelettrico. Durante il laboratorio si assemblerà e si metterà in funzione un unico strumento collettivo, sperimentando direttamente il rapporto tra materiali, contatto e suono.

mostre

GIUSY ROSA ASSANTI

SONIA ASSANTI

ROSALBA AVVENTURA

LUDOVICA BUONANNO

CHIARA CAPOBIANCO

ALESSANDRO CICALESE

AGNESE CIOCCIA

LAURA MARIA PIA CUSANO

CHIARA FERLITO

MARIANNA IOZZINO

NO FILTER

MARIAPIA TESTA

ROSA JANE TOSCANO

ALESSIA SALVEMINI

workshop

alle 17:00

ARIANNA MOFFA e MARCO NAPOLITANO

performance

LA VOCE UMANA

Regia di Silvia Mormile

Palazzo Maturi, Amorosi (BN)

J. non è malata, eppure, un po’ più che malata; il suo malanno ha le sembianze di quel morbo che si prende in due.

Andirivieni (si pronuncia A|ndï[ri-]«vieni) è il primo di due atti di un’operazione scenica che tende alla disgregazione di un linguaggio che separa, in favore della riscoperta di un mondo interiore popolato da furie infernali, allucinazioni e fantasmi.

Si ispira al romanzo di M. Blanchot “La Sentenza di Morte” (L’Arrêt de mort, 1948)

Durata: 35 min.

teatro

FUCINA ZERO

Regia di Matteo Finamore

Beh, dai, carino è la tragicomica avventura di Mario Rossi, attore squattrinato di giorno, centralinista disperato di notte. Tra una chiamata inferocita e l’altra, il suo compito è ascoltare lamentele su pacchi smarriti e consegne mancate. Il mondo intero lo opprime, sì, ma Mario ha una valvola di sfogo nascosta, e trova conforto in un’insospettabile passione: scrivere recensioni su tutto, dai ristoranti alle sartorie, passando per alberghi in cui non ha mai messo piede. Diviso tra la famiglia che lo vorrebbe “sistemato” e un mercato del lavoro che lo ha già consumato, Mario tenta di trovare un senso nel caos. E se il mondo lo giudica continuamente, perché non restituire il favore? Tra cene di Natale disastrose, interviste scomode, notti di follia, e canzoni, lo spettacolo è un viaggio nell’ossessione moderna per le recensioni, il successo e il bisogno disperato di voto soddisfacente… almeno nella vita.

Durata: 50 min.

Gli spazi

Jana Off-festival è pensato per diffondersi in tutta Amorosi, come un contagio. Il centro del Festival è Palazzo Maturi (1775) nel cui giardino privato si terranno gli spettacoli serali, all’aperto; altre stanze del palazzo e teatri vicini ospiterranno performance, workshop, laboratori e incontri.

Dopo lo spettacolo serale ci ritroviamo al Parco del Volturno.

Acquista biglietto

Singolo – 27 giugno

12€ – sono inclusi tutti gli eventi del giorno

  • Escursione
  • Musica Live
  • Workshop
  • Performance
  • Spettacolo serale